"Invito a una decapitazione è un violino nel vuoto. La gente di mondo lo riterrà uno scherzo. Le persone anziane gli volteranno frettolosamente le spalle preferendogli romanzi rosa di ambientazione regionale e biografie di personaggi in vista. Nessuna frequentatrice di circoli femminili fremerà d’entusiasmo. I malpensanti vedranno nella piccola Emmie una sorella della piccola Lolita, e i discepoli dello stregone viennese se la rideranno sotto i baffi nel loro grottesco mondo di sensi di colpa collettivi e di educazione progressista. Ma conosco alcuni lettori che faranno un balzo, scompigliandosi i capelli."

Arredare con la letteratura.

"Questo punto è sufficiente per me, in realtà nient’altro mi è più necessario".

Facciamo la conoscenza di una nuova famiglia: i Middlestein!

Dateci qualche cosa che bruci, offenda, tagli, sfondi, sporchi, che ci faccia sentire che esistiamo.

Lui potrebbe aspettare che passi; e passerà, in fretta. Lei guarderà l’orologio e andrà via. Lo sa perché anche lui conosce la solitudine. Ne conosce i piacere e il potere. Sa che è una casa in cui si vive, un posto in cui puoi guardare i tuoi dolori fluttuarti intorno come un nugolo di pesci. È anche un’abitudine, e lui sa quanto diventi radicata e come crei dipendenza. Lei potrebbe odiarlo se la spingesse via da quelle acque scure. All’inizio farebbe male. E forse anche poi. Eppure, tende la mano a raggiungere la sua. Lei gliela lascia tenere per un secondo, forse due.

Poi lascia scivolare via la mano e controlla l’orologio. — Ma guarda. — si alza. — Tempo scaduto.

Napoli: le idee le pensiamo in grande.